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25 giugno 2021

Quello che vorrebbe 'i pieni poteri'

 

Omofobia, Salvini e la legge di Orban: "Ogni Stato libero di decidere, non capisco le intromissioni". E sul Ddl Zan: "Senza dialogo non passa" e io sto col vaticano. «Io me la sono letta la legge ungherese – sostiene il leghista – e credo che ogni Stato possa decidere su cosa insegnare a scuola. Non capisco le intromissioni».

Appunto qui c'è il dialogo, l'Italia è una Repubblica e non uno Stato sovranista. Decidere cosa insegnare a scuola è basilare , soprattutto per quanto riguarda la storia che chiaramente  questi sovranisti  mutilerebbero sorvolando sul nazizmo e il fasismo che consegnò anche gli omosessuali ai campi di sterminio.

Oggi siamo in tre, ma vogliamo diventare i primi in Europa». Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha riassunto così l’esito del vertice del primo aprile con il primo ministro ungherese Viktor Orbán e il suo omologo polacco Mateusz Morawiecki. Salvini ha parlato da Budapest, la capitale ungherese che ha tenuto a battesimo quella che sembra una nuova alleanza in vista del voto alle europee del 2024.    Ha dimenticato i fratelli e le sorelle d'Italia

I tre hanno lanciato il progetto di un «rinascimento europeo», un asse fra forze sovraniste per una «visione alternativa a quella di una Unione Europea burocratica e lontana dai cittadini»




 



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