Intercettazioni e pedinamenti della Mobile diretta da Antonio Sfameni raccontano che gli ex pentiti non avevano interrotto i contatti con i clan. “Puntavano a riprendere il controllo del territorio”, spiegano gli investigatori. Si erano suddivisi in due gruppi, due vere e proprie cosche.
20 dicembre 2019
Un 'mea culpa' fasulla.
Messina, arrestati cinque ex pentiti di mafia. “Avevano ricostituito un clan”
Intercettazioni e pedinamenti della Mobile diretta da Antonio Sfameni raccontano che gli ex pentiti non avevano interrotto i contatti con i clan. “Puntavano a riprendere il controllo del territorio”, spiegano gli investigatori. Si erano suddivisi in due gruppi, due vere e proprie cosche.
Intercettazioni e pedinamenti della Mobile diretta da Antonio Sfameni raccontano che gli ex pentiti non avevano interrotto i contatti con i clan. “Puntavano a riprendere il controllo del territorio”, spiegano gli investigatori. Si erano suddivisi in due gruppi, due vere e proprie cosche.
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3 commenti:
E' impossibile accettare atti di clemenza per uno come Brusca.
Brutta notizia perchè altro che pentiti
I veri pentiti sono quelli che collaborano efficacemente, anche perché gli si offre una alternativa concreta al restare affiliati per tutta la vita.
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