24 aprile 2019

Un evviva ai fazzoletti bianchi rossi e verdi!

  Salvini "Il 25 Aprile? Ognuno lo passi come vuole" Lui sarà in Sicilia , dove casualmente si vota per le amministrative dopo tre giorni. Matteo Salvini , però, non fa cenno alla campagna elettorale ma utilizzala lotta a Cosa nostra per giustificare la sua presenza sull’isola il 25 aprile. “La lotta a camorra, ‘ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita. Il 25 aprile non sarò a sfilare qua o là, fazzoletti rossi, fazzoletti verdi, neri, gialli e bianchi. 

Profetico il cartello di un leghista il 25 aprile 2015

Oramai di Partigiani ne sono rimasti pochi, a poco a poco la Resistenza sarà dimenticata, profanata dai nostalgici che al tempo della Seconda Guerra Mondiale, non erano ancora nati, come l'attuale ministro degli interni che   straparla , confondendo  la lotta alle mafie di cui già Polizia e magistrati si occupano giornalmente,  con la lotta al fascismo e al nazismo che permise all'Italia di tornare autonoma e LIBERA , questa è la parola magica .  E' evidente che al vice premier, sarebbe piaciuto ritrovarsi figlio di fascisti,  in un mondo privo di ebrei e di Rom e di gay, arruolato nell' MVSN o nell'OVRA , con una bella divisa. 

Dice la Senatrice Segre, intervistata da Stefano Landi, del Corriere della Sera

«Chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale».
Gli episodi di violenza che ogni anno si ripetono regolarmente...«Non possiamo sempre ridurre tutto all’ignoranza. È il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato mi sono battuta per una legge contro gli hate speech. L’odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto. È un sentimento che c’è sempre stato: la storia è fatta di corsi e ricorsi. Diciamo che dopo la Seconda guerra mondiale, dopo tutto quello che si era visto e sofferto, si aveva paura di ripetere certi atteggiamenti. Si è abbassato il volume, non si è spenta la musica».
https://www.msn.com/it-it/notizie/other/liliana-segre-«i-politici-non-possono-ignorare-la-storia-così-chi-ha-dato-la-vita-muore-di-nuovo»/ar-BBWdNFo?ocid=spartandhp



15 commenti:

  1. Un evviva ai fazzoletti bianchi rossi e verdi!

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  2. Per me il 25 APRILE è anche rileggere alcuni passi di un libro che ha segnato la mia maturità, celebrando le donne, la loro dignità e il grande aiuto che diedero durante la Resistenza. Il libro è Libere sempre di Marisa Ombra.
    Cito questo passaggio: «Per noi donne andare in guerra ed imparare allo stesso tempo la politica è stata una sconvolgente scoperta. La scoperta che la vita era, poteva essere qualcosa che si svolgeva su orizzonti molto più vasti rispetto a quelli fino allora conosciuti. Che esisteva un'altra dimensione del mondo. E' stato quindi un evento che ha modificato la nostra stessa idea di vita, è stato "prendere a pensare in grande"»
    Viva le donne come Marisa, come la senatrice Liliana Segre e il 25 APRILE. Il resto sono solo chiacchiere di mentecatti.

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  3. Non sono fascista, non sono assolutamente comunista, sarei per farmi i fatti miei, artistici, più imortanti di tutto a mio giudizio, ma non mi lasciano vivere come vorrei, ci sono sempre imbecilli che blaterano qualcosa pretendendo che gli si dia retta.
    Costoro hanno osteggiato ferocemente questo governicchio fin da quando si è capito che questi giamaicani si sarebbero messi insieme forti di una maggioranza sul campo imbattibile. A tutti furono concessi almeno i primi cento giorni, anche a quel traditore della Patria di Monti; a questi nemmeno cento minuti. Subito ad insinuare ad insultare ad offendere. Uno di questi somari in TV arrivò a declamare che si augurava che il governo cadesse (precipitando il paese nella crisi) pur di toglierselo dai piedi, sto pagliaccio, fregandosene del danno per il paese. Un quintale di merda vecchia rovesciategli addosso ogni 10 minuti, anzi ogni cinque.
    Adesso questo Montalbano fallito da quando si è messo alla finestra per farsi vedere, ha detto migliaia di parole, identiche alle fanfaronate di Matteo Renzi, di cui imita tutto, ma non ha lasciato uscire dalla sua boccuccia che muove come un culo antico, una sola miserabile proposta su quello che LUI intende fare.
    Perché non sa cosa potrebbe fare. Facile, Montalbano venuto male, criticare e dire come Gino Bartali: "gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare". Fallo, burattino poi ce lo racconti.
    Impreparati?
    Certo.
    Sprovveduti?
    Certo.
    Incompetenti?
    Pure.
    Ma soprattutto imperterriti SBRUFFONI.

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    1. Questo è un post per onorare la sacrosanta LIBERAZIONE del '45, ma tu svicoli come Salvini, ovviamente.
      Bocciato : fuori tema.

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    2. Negli anni '90 ero a Grado una sera e mi capita di stare a sentire un comizio di Umberto Bossi. Non lo avevo mai visto né ascoltato. Lui e la sua Lega Nord mi fecero fare grasse risate, mai fatte prima. Capii che con quel compagno di merende il Berlusca non sarebbe andato tanto lontano. Invece mi sbagliavo. Aveva palline, ma bastavano perché quei di sinistra non avevano nemmeno quelle.
      Poi arrivò Salvini, che quando parlava non capivo mai. Ma lui capiva che si doveva liberare del padre del Trota. Cosa che fece. Chiamò il suo partitto LEGA e via quel nord che divide, facendo capire ad amici e nemici che quel che diceva valeva per tutti gli italici.
      Puoi dire quel che vuoi ma Salvini è nel bene e nel male il politico più astuto e accorto del gruppo, che quando vorrà lui si prenderà il Governo. Stop.
      Perché ha gli attributi e quando promette mantiene, dote molto apprezzabile in politica, come pure con le donne, capocciona.
      Io svicolo? Dici? Mi pare che io quello che ti voglio dire te lo dico sul tuo bel faccino. Non dire sciocchezze: IO NON SVICOLO MAI, mi piace troppo vedere le belle genovesi che si incazzano.
      Buon 25 APRILE, Cris.
      Vin.

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    3. Anche qui hai dimenticato di commentare la Liberazione , proprio come quello sbruffone che ammiri tanto e che si rovinerà con le sue proprie mani. appena gli italiani si sveglieranno da questa sorta di ipnotismo.

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    4. Voglio solo ribattere non per polemizzare: APPREZZO Salvini -non lo ammiro- più di tutti perché in un mare di buffoni e sbruffoni mi pare l'unico che abbia capito come ci si debbe comportare da UOMINI. Non è un fascista, ma se ne frega dei giudizi altrui come i fascisti di una volta.
      Non parlo della Liberazione, perché questa festa DOVEVA ESSERE LA FESTA DI TUTTA LA NAZIONE. Combatterono tutti veramente tutti gli antifascisti, compreso mio padre che portava rischiando la vita ogni volta lettere da un Comitato romano a uno di Viterbo. Nessuno lo ha mai nominato e lui ne parlava pochissimo.
      Alla fine delle ostilità ci fu la caccia al fascista, i pesci piccoli e piccolissimi, naturalmente. Quelli grossi avevano il distintivo con la ffalce e il martello, cara Cris. Sai quanti uscirono fuori vantandosi di essere stati partigiani? Una marea. Ed i signori comunisti si impossessarono della festa del 25 Aprile, come se fosse la loro.
      I primi anni era un giorno qualsiasi e fu degradato anche il 2 di giugno, che Ciampi riportò al suo onore. Il 25 Aprile veniva il Presidente di turno a portar la corona all'IGNOTO MILITI, e basta.
      Una volta, una trentina di anni fa, a Milano passai in piazza Duomo e c'erano solo bandiere rosse e si cantavano solo gli inni dei compagni e Bella ciao.
      Uno schifo. Quella gente non aveva mosso mai il culo da una comoda poltrona e adesso diceva: "Guardate miserabili, quello che abbiamo fatto per voi"
      E tu vorresti che io ne parlassi?

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    5. Se posso intromettermi, se ne può anche non parlare, ma non è la festa di tutti: è la festa di quegli italiani che credono nella Costituzione (e che la conoscono) figli di quegli italiani che ebbero la capacità di rivoltarsi contro la dittatura fascista e l'occupazione nazista. Non tutti ma tanti. Certo la festa sarebbe più completa se noi italiani imparassimo ad approfondire la storia e il significato del fascismo, cominciando dalla scuola e con spirito autocritico.

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    6. Con gente prevenuta ad oltranza non si può e non si deve parlare: è tempo perso.
      Salvini non era ancora nato quando imperava Mussolini. Chi lo accusa oggi di fascismo non ha capito nulla del fascismo e dimentica che c'era in Italia in quei tempi chi lavorava solamente per instaurare una nuova ed assai più feroce dittatura di quella fascista. Cominciarono ben presto scontri a legnate tra rossi e NON-ROSSI con teste spaccate e ossa rotte. Quando fondarono il Movimento Sociale i superstiti fascisti, quelli che avevano fatto Salò, andavano in giro mai da soli e sempre armati. Marcello Molinari, quello della sambuca, un fascistone, andava in giro con una Mauser calibro 9 e una bomba a mano americana, la famosa Ananas, in una tasca. Era di Civitavecchia e la distilleria originale allora era a 20 passi da casa mia, in Viale Bacceelli.
      Oggi basta iniziare un discorso di politica e sbucano da ogni dove saputoni che erano tutti quelli del vecchio PCI, oggi riciclati.
      Il PD si è castrato da solo e insiste sulla sua strada rovinosa. Il renzismo incombe su di loro, che non sanno organizzare e creare NULLA.
      Montalbano da quando è comparso non ha tirato fuori un'idea nuova che è una. Tutta mondezza già masticata da Matteo Renzi, che voleva abolire il Senato e poi si è fatto eleggere senatore. Ammazzalo che coerenza politica ahahahahah

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  4. Ciao Cristiana,Salvini e i suoi leghisti non sono Fascisti ma solamente dei razzisti ignoranti che non conoscono la storia.
    Un caro saluto.fulvio

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  5. La manifestazione ha avuto nella mia città una partecipazione mai vista prima da me; devo ammettere che non pioveva. Vorrà dire qualcosa, credo. Secondo me vuol dire che anche se Salvini è sulla cresta dell'onda, ci sono dei limiti che nessuno può oltrepassare.

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  6. Ma Salvini chi? Quello che cantava a proposito dei Napoletani puzzoni che non si lavavano? Quello che, quando è venuto ad Afragola, qualcuno gli ha baciato la mano come si fa con i boss della camorra? O quello che che viene a prendere per i fondelli i siciliani boccaloni? Più salirà in alto e più forte sarà il botto quando cadrà, come qualcuno di vecchia memoria con il quale abbiamo chiuso il discorso a Piazzale Loreto.

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    1. Quello della legge sulla legittima difesa, oggi doverosamente promulgata dal Capo dello Stato, che ha rilevato varie contraddizioni e che ha richiamato alcuni principi costituzionali. E' prevedibile (con i tempi della giustizia) che venga prima o poi sollevata l'eccezione di incostituzionalità se dovesse esserci un fatto e un processo che interessino la nuova legge.

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    2. @@@ Guisito. Magari, ma quando, tra vent'anni?

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