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11 giugno 2021

GAFFES

Molti anni fa, ospiti a una cena di un amico architetto , tra pochi intimi,  per l'inaugurazione della nuova casa, ci disse che la vera inaugurazione sarebbe avvenuta quando avrebbe terminato l'arredamento della taverna ; a questo punto , me ne uscii con " M i raccomando, non invitare quei tedescacci " riferendomi ad una coppia che non era presente, di cui lui si vantava di aver inventato e brevettato cure valide contro il cancro   - che solo in seguito fu anche accusato di frode-
Peccato che fosse presente un'altra coppia di tedeschi , clienti dell'architetto. le cui figlie erano amiche della mia. Cercai di chiarire,, ma nonostante i sorrisetti, la coppia presente , da allora , ci ignorò.
Perchè vi racconto questo? Perchè vorrei sapere se anche voi siete sati autori di gaffes.


9 commenti:

  1. Non puoi condirmi via così
    Se hai l'imbarazzo della scelta tra le gaffes, raccontamene almeno una.

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  2. Aivoglia, capita eccome. In fondo nessuno è perfetto.
    Abbraccio e buona serata Cristiana.

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  3. Sono accusato di essere un che parla poco, ma in realtà cosi facendo limito al minimo le gaffes

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  4. Costantemente.
    Ecco tre mie perle (involontarie)sulla regionalità.
    Arrivando trafelata al mattino a scuola con mia figlia,cerco di scusarmi con la maestra del leggero ritardo: ''Sono sempre trafelata! Sembro una terremotata dell'Irpinia,vero?''
    La maestra:''Ah,sì...io comunque sono di Salerno...''
    Lamentandomi con una mia conoscente del baccano sotto casa in piena stagione estiva:''Sì,va bene il divertimento! Ma è ora di finirla,qui non siamo mica a Napoli,eh!!!''
    La conoscente:''Okay...ma cosa vorresti dire? Mio padre è napoletano...''
    L' ultima invece è dello scorso anno ed é di mia figlia (anni 5).
    In vacanza in Salento,Viola fa la conoscenza di alcuni bambini del posto.
    Bambina:''Tu di dove sei? Parli in modo strano,con un altro accento...''
    Mia figlia:'' Io? Io sono italiana''.

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  5. C'era un tempo che nella mia comitiva gus era l'unico a non avere una ragazza.
    Qualcuno me lo fece notare e io imbarazzato dissi: "A me non piacciono le ragazze". In effetti volevo dire che loro erano *sciacquette*, mentre io cercavo una donna. Purtroppo nessuno capì la mia sottigliezza e l'interpretazione della mia frase fu quella letterale.

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  6. Chi non fa gaffes è molto controllato o molto aggressivo.

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  7. Io ne faccio spesso e volentieri per colpa della mia timidezza. Una delle più simpatiche è accaduta quando ho rivisto un mio cugino dopo tanti anni e l'ho incontrato in una libreria della mia città d'origine. Ho esordito con un: ciao, come mai qui? Come se incontrarlo in libreria fosse la cosa più incredibile del mondo... invece volevo intendere che era strano vedersi dopo tanti anni lontano dalle nostre case e famiglie , dove era consuetudine vederci!

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