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23 luglio 2019

L'inquisitore del 2000

Pillon che ne pensa una delle sue

Come si può incaricare un tizio, che si sarebbe trovato a proprio agio ai tempi dell'Inquisizione, di mettere mano al diritto di famiglia?

Quel curioso conflitto d'interesse del leghista Pillon, difensore della "famiglia tradizionale"


Nel suo ddl sull'affido condiviso vuole rendere obbligatoria (e a pagamento) la mediazione familiare. E lui fa proprio il mediatore. Tanto che per promuovere la sua attività sul sito del proprio studio legale scrive: «È in corso di approvazione una modifica al codice civile»



"Dopo il Gender è allarme streghe": la battaglia del neosenatore leghista nelle scuole


Simone Pillon, fondatore del Family Day, annuncia che la sua prima interrogazione parlamentare sarà contro la stregoneria negli istituti di Brescia. La preside: Era un progetto sul testo "Fiabe e racconti dal mondo". E sul profilo della scrittrice del libro piovono insulti 

Simone Alliva


Ddl Pillon: ecco le ombre che fanno discutere. 
Da 1Il sole 24 ore
Bocciato. O congelato. Non in Parlamento, ma dai commenti al vetriolo che si susseguono: in primis dall’opposizione, ma anche nelle file degli alleati di governo. È un provvedimento che divide il ddl Pillon, il contestato disegno di legge sull'affido condiviso dei figli di genitori separati, che secondo i critici non terrebbe 
n considerazione i diritti dei minori. Proposto da Simone Pillon, senatore leghista e vice presidente della commissione bicamerale Infanzia e adolescenza, il ddl è al centro di polemiche da mesi. E ha incassato moltissimi no illustri. A partire dell’allarme lanciato alle Nazioni Unite in una lettera inviata al governo dalle relatrici speciali dell'Onu Dubravka Šimonović e Ivana Radačić, datata 22 ottobre, per le quali il testo «introdurrebbe disposizioni che potrebbero comportare una grave regressione, alimentando la disuguaglianza e la discriminazione basate sul genere, e privando le vittime di violenza domestica di importanti protezioni»






7 commenti:

  1. Pillon è portatore di una visione meccanica e rigida della famiglia, degli affetti e dell'amore. Buon pro gli faccia, ma non pretenda di imporla a tutti. Risolvere tutto anticipatamente per legge è sbagliato, bisogna vedere caso per caso, lasciando spazio agli interessati (figli compresi).

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  2. Pillon dice un mucchio di fesserie. La famiglia ha un percorso soggettivo e non può sottostare a principi non accettati.

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  3. Facciamo che prendiamo a calcioni anche questo qua?

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  4. Semplicemente una figura assurda e pericolosa

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  5. il discorso, garbata amica virtuale, è lungo e più complesso di come possa apparire in superficie. pillon non è la persona adatta ma non per il suo apprezzamento della famiglia tradizionale. già condocert, durante la rivoluzione francese, aveva individuato nei compiti dello Stato il dovere di istruire e non di educare, poiché imporre un'educazione pubblica (un modus vivendi, stabilendo le regole sociali accettabili e quelle non accettabili) sarebbe stato lesivo delle libertà e dell'autodeterminazione dei giovani e delle famiglie rispetto ai propri figli.
    L’educazione, se imposta dallo Stato, avrebbe spezzato i vincoli naturali che esistono tra le persone, per esempio vincoli amicali e parentali, distruggerebbe la felicità domestica, rendendo deboli i sentimenti di riconoscenza filiali, facendo della felicità qualcosa di imposto dall'alto e non spontaneo e soggettivo.

    ecco. pillon vuole riportare l'italia a metà 1700.

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    1. Garbatissimo "digito ergo sum",
      quello era il secolo dei lumi. Questo è il secolo dei pezzi di merda.

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  6. In effetti il suo vero nome è Pirlon, però l'hanno fatto pronunciare a un cinese per mascherarlo :D
    Scherzi a parte, stiamo tornando davvero ai tempi bui dell'inquisizione.

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