27 marzo 2020

INDULGENZA PLENARIA

Indulgenza plenaria a distanza  per il corona virus

In virtù della situazione attuale di condizioni particolari che non prevedono la presenza fisica alle celebrazioni, Francesco concede l’Indulgenza plenaria ai fedeli sottoposti a regime di quarantena per disposizione dell’autorità sanitaria negli ospedali o nelle proprie abitazioni se, con l’animo distaccato da qualsiasi peccato, “si uniranno spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione alla celebrazione della Santa Messa o della Divina Liturgia, alla recita del Santo Rosario o dell’Inno Akàthistos alla Madre di Dio, alla pia pratica della Via Crucis o dell’Ufficio della Paràklisis alla Madre di Dio oppure ad altre preghiere delle rispettive tradizioni orientali, ad altre forme di devozione, o se almeno reciteranno il Credo, il Padre Nostro e una pia invocazione alla Beata Vergine Maria, offrendo questa prova in spirito di fede in Dio e di carità verso i fratelli, con la volontà di adempiere le solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), non appena sarà loro possibile”
Per favore, fatemi capire, voi uomini e  donne di fede!
Se oggi non parteciperò alla cerimonia in mondovisione e alla benedizione urbi et orbi, non avrò nessuna via di scampo riguardo  il coronavirus?
Neanche pagando tutti i miei risparmi, o dipende dall'entità delle donazione? Non intendo prendere in giro nessuno, vorrei solo la risposta di un fedele esperto.


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14 commenti:

  1. Io sono l’ultima delle persone che può rispondere alla tua domanda, tuttavia provo a raccontarti quello che suscita in me questo avvenimento.
    I cristiani, coloro che credono in Gesù Cristo, Figlio unigenito di Dio, seconda persona della santissima Trinità, credono alla risurrezione di questo uomo-Dio che è stato messo in croce come uno dei tanti malfattori dell’epoca, che è stato deposto dalla croce e sepolto.
    Se Gesù non fosse risorto tutto il “nostro credere” sarebbe vano, in definitiva la risurrezione è il perno su cui ruota tutta la fede, autentica, di un cristiano.

    Ora, se Cristo è risorto significa che è vivo e operante e, difatti, la sua opera è visibile in ogni dove, sebbene per scorgerla sovente ci sia bisogno degli occhi della fede.

    Il gesto di oggi, il Papa che pone Cristo vivo e vivificante nell’Ostia consacrata su quella piazza deserta sta a significare che Lui, il Cristo, Colui “nel nome del quale ogni ginocchi si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra” può operare nei cuori, nelle menti e nelle carni di ciascun uomo sparso sulla terra, credente o meno.

    L’indulgenza plenaria significa che il Signore, attraverso quel gesto (la Chiesa ci è Madre e Maestra) compiuto dal Papa toglie i nostri innumerevoli peccati, certamente se siamo davvero pentiti di averli commessi e se ci sforziamo di migliorarci, questo significa che bisogna averne piena coscienza e consapevolezza.
    Il gesto di oggi non è un gesto magico, bensì un gesto di infinita misericordia e di infinito amore verso tutti gli uomini di ogni fede, cultura, popolo e nazione che ci viene offerto.
    Nessuno è obbligato a doverlo ricevere.
    Il Signore, Re dell’universo, il Crocifisso, il Risorto, ancora una volta si offre ma nella sua infinita bontà ci lascia liberi se accoglierlo o meno.
    Non so se sono riuscita a sintetizzare il mio pensiero.
    Buona continuazione di giornata Cristiana.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforosa, credo di aver capito cosa intendi, ma tutto ciò può essere di conforto solo per chi possiede un'autentica fede, e io non la possiedo nel modo più assoluto.

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  2. Dal momento che non vuoi prendere in giro, ti rispondo io, in qualità di infedele esperto. L'indulgenza non riguarda il coronavirus, che è anche lui di passaggio in questo mondo, ma il Purgatorio, dove le anime belle ma peccatrici, purché battezzate, vanno dopo la morte. Se hai l'idulgenza potresti andare dritto in Paradiso. Se non sei battezzato ti tocca il limbo.
    Dante ci scrisse la Commedia.
    Questi provvedimenti di papa Francesco sono molto spesso scritti dal Vaticano. Penso che il motivo abbia a che fare col deserto che si è evidenziato alle cerimonie cattoliche con il papa, che per certuni è brutto da vedere, o addirittura potrebbe sembrare ridicolo.

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  3. Ma il limbo non esiste più, secondo la religione cristiana e io mi sento tanto un essere umano di serie B

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    1. Se veramente ti senti di serie B potresti cercare di passare in A.
      :)

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  4. Cara Cristiana, quello che stai dicendo lo posso comprendere, vedendo come va il mondo credo che pure io po confermo!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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  5. La fede elabora (elabora, non trova) risposte a ogni cosa. La sua "forza" è questa. Non sono credente, non potrei mai esserlo per indole e natura, quell'indole che mi porta a mettere sempre tutto in discussione e a non fidarmi di dogmi e pregiudizi, ma non posso non riconoscere a chi crede un "vantaggio" che io non ho. E il vantaggio è appunto che la fede permette di elaborare risposte a qualsiasi cosa, comprese le contraddizioni più evidenti.

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  6. Un grande vantaggio che può aiutare ad accettare i momenti più bui della vita.

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    1. Ma c'è una vena di masochismo in alcune religioni. Oppure di bellicosità. E c'è spesso un utilizzo da parte del potere.

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  7. L'indulgenza pleanaria... Ma è gratis ? :-p

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  8. io da ateo addirittura non mi sono neanche posto il quesito

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  9. Mi ha colpito la forza di andare incontro a una piazza deserta. Non so quanti avrebbero avuto il coraggio. Non trovo nessun intento di lucrare su indulgenze o vecchiezze d'altri tempi. Anche la scelta del brano evangelico mi è sembrata calzante e ricca di incoraggiamento. Sono sicuramente un peccatore, uno che non condivide tante posizioni della Chiesa ma questo papa è un grande. Un pontefice nel senso stretto del termine. Non è un papa medioevale come se ne son visti anche in tempi recenti. Teniamocelo stretto che uno così non si trova tutti i giorni.

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  10. Come disse qualcuno: la forza delle bugie è direttamente proporzionale al numero delle persone che le credono vere, per cui Vanna Marchi va in galera e il Papa è Capo di Stato.

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