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18 gennaio 2019

La mostrusa tecnologia cinese



Cina, l'azienda umilia le dipendenti 'inefficienti': costrette a gattonare in strada



Non sono riuscite a raggiungere gli obiettivi previsti per il 2018 e per questo - stando a quanto riporta il quotidiano internazionale The Epoch Times - sono state punite dai dai loro datori di lavoro, che le hanno obbligate ad avanzare carponi in strada. Un'umiliazione, come mostra il video finito sui social network cinesi, per giunta pericolosa: le donne si ritrovano su un tratto di strada su cui transitano anche delle auto. L'episodio si sarebbe verificato lo scorso 14 gennaio. Quelle in video sarebbero sei dipendenti di un beauty center di Tengzhou, città che si trova nella provincia dello Shandong, la regione più orientale del Paese.

ECCO COME FANNO AD INDIVIDUARE QUELLE PELANDRONE DI OPERAIE


  Hangzhou Zhongheng Electric, colosso hi-tech da 3,3 miliardi di dollari di capitale. 
         usa I sensori wireless che  si trovano nei caschi di sicurezza o nei cappelli    delle uniformi, e monitorano costantemente le onde cerebrali di chi li indossa,   trasmettendo i dati a una centrale operativa che utilizza algoritmi di intelligenza  artificiale per rilevare picchi emotivi, come depressione, ansia o    rabbia. 
 Sempre secondo quanto riportato South China Morning Post, tra l’altrola Cina    starebbe già applicando questa tecnologia su vasta scala, e da diversi anni. I      sensori oltre ad essere già in uso nella catena di montaggio della stessa          
   Zhongheng Electric, sono stati utilizzati a partire dal 2014 nei caschi dei              lavoratori della State Grid Zhejiang Electric Power, l'azienda con 40.000               dipendenti   che gestisce la   produzione e la rete di   distribuzione dell’energia       elettrica in tutta la provincia di Hangzhou. Neuro Cap, un progetto di                  sorveglianza neurale, finanziato dal governo centrale e sviluppato                        dall'Università   di Ningbo, inoltre,   sarebbe già stato implementato in più di           una       dozzina di fabbriche e aziende del territorio.

7 commenti:

Tomaso ha detto...

Cara Cristiana, credevamo che con la fine dell'era di Mao fosse cambiata la Cina, è una pura illusione.
Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

iacoponivincenzo ha detto...

Pensa se il sistema gattonaggio venisse applicato anche in Italia, magari cominciando da Roma, la capitale: te li immagini più di mezzo milione gattonare intorno al Colosseo, all'arco di Tito per il Corso fino a Piazza Venezia, e salire la scalinata con un mazzo di fiori in bocca?

Cesare ha detto...

Con le onde cerebrali si può capire se uno dorme o è sveglio, il resto sembra fantascienza, ma in Cina forse sono più avanti. Alla fine potrebbero votare (o fare a meno) in questo modo alle prossime elezioni...
:-)

Franco Battaglia ha detto...

ALLA FINE MI è SFUGGITO IL NESSO TRA IL MICROCHIP ED IL GATTONAGGIO...FORSE VOLEVI EVIDENZIARE LE DISCREPANZE? EPPURE NON SO QUALE SIA LA COSA PEGGIORE...

cristiana marzocchi ha detto...

Sai che non ho capito cosa vuoi dire? E' grave?:):):)

Guisito ha detto...

In Cina i furbetti del quartierino finirebbero con un colpo di pistola alla nuca e il costo del proiettile addebitato ai parenti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Anche da noi esisteva tentazione forte di "monitorare" i lavoratori in modo così pervasivo chissà che vista la poca consistenza dei sindacari nostrani, non succeda presto. Quanto alla punizione, rabbrividisco ma non sai quanti imprenditori invece la sognano...