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27 gennaio 2019

L 'olocausto al completo

Prima che termini, per modo di dire, la giornata della memoria, mi sembra giusto ricordare le altre vittime dell'Olocausto







Vittime
%
Numero (approssim
Ebrei (Jews)
42%
6 milioni
Polacchi, Ucraini e Bielorussi (Ethnic Poles, Ukranians & Belarrussians)
22%
3.5 / 4 milioni
Prigionieri di guerra sovietici (Soviet POWs)
20%
3 milioni
Politici (Politicals)
10%
1.5 / 2 milioni (inclusi 80./150.000 massoni; 7.000 miliziani anti-franchisti spagnoli; ecc.)
Yugoslavi (Yugoslavia)
3%
320.000 / 350.000 (serbi); 20.000 / 25.000 (sloveni)
Rom (Roma)
2%
196.000 / 300.000
Disabili (Disabled)
1%
250.000 / 270.000
Altri (Other)
1%
5.000 / 15.000 (omosessuali); 1.900 (testimoni di Geova); piccoli gruppi di afro-europei; ecc.







3 commenti:

  1. L'Olokaust è la vergogna non solo del popolo tedesco che stratacque anche in virtù di ciò che scrive Bertolt Brech, ma soprattutto perchè in quel periodo il 90% credeva nell'uomo che ridava dignità alla Germania sul piano internazionale -"wir sind wider da"-dopo le umiliazioni subite, mntre il 10% si tappava la bocca per non venire deportato e massacrato. Nessuno degli anziani superstiti parla mai dello sterminio degli ebrei, di Lager e di Gaskamere. I miei figli non hanno mai studiato a scuola quel periodo: mutismo assoluto. Solo alle più giovani generazioni si incomincia a parlare, molto larvatamente, di quegli anni maledetti e del nazionalsocialismus. Ma ancora troppi negano come invenzione per esempio Auschwitz, Dacau e tutti glialtri campi di sterminio. La ferita brucia, ma i teutonici post Hitler hanno scelto il metodo -sbagliato- del silenzio. Nessun canale TV ha ricordato ieri il giorno del ricordo. Ricordare quel tempo? Nie wider davon reden.
    Facile no? Poi si sottoscrivono Stahlpakt con la Francia del baby Macronm che io chiamerei Micron; ma tanto lo hanno capito tutti che all'Eliseo comanda sua nonna.

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  2. Ciò che scrive Vincenzo nel commento precedente mi fa rabbirividire. Proprio questo mi diceva mio marito l'altra sera, di come secondo lui i tedeschi non parlassero mai o assai raramente di ciò che è accaduto, dell'orrore dell'Olocausto in tutte le sue sfaccettature che ben hai riportato tu, Cristiana, nei dati del post.
    E' incredibile, ma vero. Tristemente vero.

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    1. In teatro a Karlsruhe nel nostro Abteilung (settore) eravamo qattro stranieri e mezzo: un berlinese -il mezzo straniero, e questo lo capisce solo chi è tedesco perché i berlinesi NON sono tedeschi ma nati a Berlino- uno svizzero, un polacco ed un italiano, cioè io. Quando parlavamo del nazismo ci toccava sempre discutere della pagina dolorosa ed alzavamo proditoriamente la voce perché ci sentissero. Accadeva allora S E M P R E che diventassero muti e sordi, ma vedevi le loro orecchie ingrandirsi e diventare come quelle di Dumbo, ma nessuno fiatava. Un giorno il berlinese proruppe quasi gridando rivolto agli altri nove membri della Malersaal, la sala di pittura: "Ma come avete potuto tapparvi la bocca come fanno i vigliacchi?"
      Solo Mokross rispose in un sospiro: "Tu parli che sei tedesco?"
      "NEINNNNN!!! Ich bin ein Berliner!!! E la mia città è divisa in due per colpa vostra."
      Aveva le lacrime agli occhi. Non si sentiva un fiato, e lì finì la nostra discussione, perché non c'era più nulla da dire.
      Mai dimenticherò quel giorno.

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