12 marzo 2018


Di Maio alla Camera e Calderoli al Senato: la grande trattativa



Calderoli è anche uno dei firmatari del disegno di legge elettorale, poi approvato il 21 dicembre 2005, negli ultimi mesi della XIV legislatura, in un clima politico rovente. Tale legge è stata successivamente definita "una porcata" dallo stesso Calderoli, il 15 marzo 2006, durante il programma televisivo Matrix[14]. 8]

Vicenda delle vignette danesi su Maometto



Il 15 febbraio 2006 il Ministro Calderoli, in un'intervista televisiva del TG1 sulla libertà di espressione in Europa in seguito alle conseguenze della pubblicazione di alcune caricature di Maometto sul Jyllands-Posten, mostra una maglietta che raffigura Maometto[19][20].
Come è possibile verificare dall'analisi del video[21], si tratta in realtà della vignetta pubblicata in prima pagina da France Soir il 1º febbraio 2006, nella quale il profeta Maometto, in presenza di BuddaJahvè, viene rimproverato dal Dio cristiano che gli dice: "Non brontolare, Maometto, siamo stati messi in caricatura tutti quanti, qui"[22]
 Calderoli si dimette il 18 febbraio 2006, dopo esplicita richiesta dell'intero governo e di tutta l'opposizione, oltre che al richiamo del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che invoca "comportamenti responsabili" per chi ha "responsabilità di governo". L'episodio della maglietta provoca anche tensioni diplomatiche tra il governo italiano e lo Stato libico. Il consolato italiano a Bengasi non è stato riaperto: dal 2006 l'unica rappresentanza italiana in Libia è rimasta l'ambasciata a Tripoli.[26]





Vicepresidente del Senato (2006-2008)[modifica | modifica wikitesto]




Dal 4 maggio 2006 è nuovamente uno dei vicepresidenti del Senato della Repubblica. Durante il periodo del governo Prodi, presenta in Senato mozioni che vengono votate anche da alcuni membri della maggioranza. Gli episodi contribuiscono a rendere il clima più rovente e ad evidenziare la scarsa tenuta della coalizione di maggioranza in Senato.

Dichiarazioni a seguito dei Mondiali del 2006[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della vittoria dell'Italia ai danni della Francia nella finale dei Campionato mondiale di calcio 2006, Calderoli ha dichiarato: «Quella di Berlino è una vittoria della nostra identità, dove una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti»[
I commenti di Calderoli hanno provocato forti proteste dall'ambasciatore francese a Roma Yves Aubin De La Messuzière: «Le dichiarazioni di Calderoli a proposito della multietnicità della squadra francese sono inaccettabili. Sono scioccato, ma sono certo che a essere rimasti scioccati sono stati soprattutto gli italiani: anche perché alcuni dei giocatori francesi giocano in squadre italiane del nord. Queste affermazioni non possono che provocare reazioni di odio.

Prese di posizione omofobe

  • Nel gennaio 2006, Calderoli affermò: “La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”.[52]
  • Nel gennaio 2006, Calderoli dichiarò: “Questi culattoni hanno nauseato. Pacs e porcherie varie hanno come base l'arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni sono fuori luogo e nauseanti

Ecco una prospettiva  che fa sperare in bene, Calderoli mi sembra la persona più adatta a ricoprire la carica di Presidente del Senato al battesimo della Terza Repubblica Italiana, Invece, per mantenere un certo equilibrio, fra personaggi dello stesso rango, per la Camera auspicherei Daniela Santanchè che ebbe a dire:


Immigrati,  "Affondare i barconi"


E la capisco, una signora che va  per mare  soltanto con yachts di lusso, non può che provare orrore per quelle bagnarole








7 commenti:

  1. Calderoli non è attendibile.
    Troverai qualche mio commento sulla funzionalità del sito.
    Ora mi sembra tutto in ordine.
    Ciao.

    RispondiElimina
  2. Ancora pentita del voto?^^

    Moz-

    RispondiElimina
  3. Carissima Cristiana, non avrei votato Lega né tantomeno gli M5S, tuttavia non sono d'accordo con quel che scrivi stavolta.
    A quel che sembra in questa italietta paracula conta defilarsi, mostrare sempre la parte buona del deretano, mai prendere renzianamente una posizione decisa e forte. Uno come Calderoli che non le manda a dire non è attendibile. Perché abbiamo demolito la più falsa confessione politica, la DC, perché abbiamo collaborato a ferire a morte il suo capitolo di seguito, il PD, se poi dobbiamo continuare a leccare culi, piedi ed acquesantiere?
    Ma una nazione non bigotta, non teocratica è utopica alle nostre latitudini?

    RispondiElimina
  4. Mi viene il sospetto che qualcuno non abbia colto la mia ironia

    RispondiElimina
  5. Ciao cara il tuo Blog è molto carino sono diventata tua lettrice fissa! Ti va di ricambiare l'iscrizione su Google Friend Connect? La barra di gfc sul mio Blog si trova sulla DESTRA scrorrendo parecchio la pagina blog! Ti aspetto con fiducia grazie http://casaninnamamma.blogspot.it

    RispondiElimina
  6. Gira che ti rigira è sempre la solita merda!
    Scusami il francesismo :-)

    RispondiElimina
  7. Ho colto la tua ironia. Ma di questi qui che ne dobbiamo fare?... lo so! Lo so!...ma non si può!
    Un abbraccio

    RispondiElimina