11 ottobre 2018

DELUSIONE!

Aborto, perché va difesa la legge 194




14 commenti:

  1. Sebbene io sia atea, questo papa mi piace. Ma stavolta gli darei due sberle ben assestate. E dopo di lui, le darei a tutti i medici obiettori di coscienza. Fatevi assumere nelle cliniche private. Oppure specializzatevi in dermatologia, anziché in ginecologia.
    Le donne italiane devono avere diritto di scelta in tutti gli ospedali pubblici.
    Fortunatamente non ho mai avuto bisogno di compiere una scelta estrema come quella di abortire, e spero che sarà così per sempre.
    Però non tollero che mi si tolga la possibilità di decidere.

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  2. La cosa triste è il limite alla libertà altrui.
    Questa non è democrazia, è oscurantismo è dittatura.

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  3. Vabbè ma è il Papa della chiesa cattolica, che doveva dire? Sono a favore dell'aborto? :) certo poteva usare altre espressioni..

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    1. Non essendo una donna incinta, il papa ha perso l'occasione di tacere.

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  4. Bisognerebbe chiedere le dimissioni di Mario Bergoglio per aver offeso le donne e quanti a suo tempo hanno hanno votato per la 194 e quererarlo per aver chiamato i medici non obiettori dei sicari.

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  5. Il Papa sta facendo opera di distrazione di massa, ha ben altri cavoli cui pensare per ora, e cominciasse ad ospitare un po' di quelle immigrate violentate e che non hanno abortito...

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  6. L’aborto è un diritto della donna. E qual è il diritto del feto, futuro bambino, che non ha chiesto lui di essere concepito?
    Il piccolo feto si ritrae nell’utero della donna, come se percepisse cosa stia per avvenire, prima che lo strumento gli strappi le piccole membra e gli frantumi il cranio per poi essere aspirato e strappato dall’utero della donna. Questo come si può definire? Ma come! condanniamo la violenza che si vede e non quella che non si vede? Condanniamo, giustamente, la violenza o il maltrattamento a un bimbo di sei anni e non quella a un bimbo di otto settimane? Puntiamo il dito a chi ci offende e accettiamo che quel piccolo bimbo sia smembrato? Andiamo a vedere le immagini di un aborto. Poi ognuno fa quello che vuole, mancherebbe, ma, riconosciamolo: siamo superficiali e ipocriti.
    sinforosa

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    1. Rifiuto gli epiteti superficiale e ipocrita.

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    2. Il feto è un agglomerato di cellule che potrebbe dar luogo ad una vita, non è una vita. Un bambino già nato è una cosa ben diversa. Le immagini orrorifiche propagandistiche non devono farci confondere l'uovo con la gallina, cosa che sarebbe alquanto superficiale.

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  7. Il papa è un prete, e quindi è ovvio che prenda questa posizione. Quelli che NON POSSONO prendere quella posizione sono i medici: la medicina è laica, quindi sei un obiettore di coscienza? Via dalle palle! Lascia entrare medici che svolgano la loro professione senza farsi pippe mentali religioidi. Io sono più duro di Claudia che ha commentato qui sopra: obiettore di coscienza=fuori da qualunque specialità di medicina.

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  8. La legge 194 va difesa ad oltranza. Chi vuole il contrario è un oscurantista. un avanzo medioevale e un farabutto, come questo Francesco, che non mi piace proprio.
    Si faccia i fatti suoi, che qui sulla terra siamo tutti liberi di agire secondo la nostra coscienza, non secondo pseudo volontà divine.
    Ho interrotto i miei studi di medicina per motivi familiari e mai più ripresi, ma un medico giura il giuramento di ippocrate, di alleviare il dolore e la sofferenza -tra l'altro- senza obiezione alcuna. Se obiettasse dovrebbe togliersi il camice e lo stetoscopio ed andarsene fuori dai coglioni. Punto e a capo.
    Non riconosco nessun diritto né giuridico né religioso ad un feto ancora in gestazione, che non ha un nome, un numero, niente all'infuori della gioia che dà alla madre (al guscio che lo accoglie) coi suoi movimenti. Certe madri, ma non tutte che sono innanzitutto DONNE.
    Sono figlio di una donna cattolicissima, che dopo oltre tredici ore di travaglio, sfinita e senza più vista dagli occhi, né percezioni tattili -tutto andato perso e miracolosamente riacquistato post partum- si è rifiutata di chiamare il chirurgo con me ancorato con le spalle troppo larghe al foro d'uscita del suo bacino. Ha rischiato che io nascessi orfano. E poi? Posso parlare quindi: io non dovevo esistere se mio padre si fosse assunto l'onere di confermare il potere decisionale che la legge gli dava. Io lo avrei fatto, non avrei fatto morire mia moglie. Lui non se l'è sentita.
    L'aborto scelto coscientemente da una madre in fieri è SEMPRE doloroso per la sua anima. Basta questo per giustificare qualsiasi decisione della donna.
    Chi vuole abolire la 194, una delle pochissime cose giuste fatta dai precedenti governi laici, vuole colpire la donna, riasservirla agli uomini secondo un decalogo prettamente cattolico, come l'indissolubilità del matrimonio, altra porcheria vatikana. Naturalmente io sono ateo, perché non si può credere a favole incestuose come quelle che ci hanno fatto bere da quando eravamo poppanti. Chi è così stupido da credere a tutte le panzane lo faccia pure, ma non pretenda MAI di imporre la sua credenza agli altri.
    E i medici che fanno obiezione "di coscienza" dovrebbero essere radiati.
    E a queste discussioni da preti prendo parte solo per lo schifo che provo per tutto ciò che puzza di sacrestia, di falso, di corrotto, come la decantata castità dei preti e delle suore. Da crepar dal ridere se la pedofilia non fosse una tragedia mondiale. Un giorno cercherò di scrivere un post del perchè i preti non vadano con le donne, come tutti, ma scelgano i bambini. Ho le mie idee ben chiare in proposito.

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    1. Io ti amo proprio. E ti farei una statua.
      Niente, te lo dovevo dire!

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  9. Io ti amo proprio. E ti farei una statua.
    Niente, te lo dovevo dire!
    Questo commento è diretto a Vincenzo Iacoponi da Claudia Turchiarulo

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