28 settembre 2018

Siamo circondati

SS TRINITA' DEI PELLEGRINI
  Vilmar Pavesi Di questo padre brasiliano, amico non solo di Fontana ma anche di Matteo Salvini, non si è saputo nulla, eppure la sua chiesa, la santissima Trinità dei Pellegrini, è frequentata da politici di spicco e da quei porporati che mettono in discussione il pontificato di Francesco.Ogni mattina, alle sette e un quarto, un uomo varca la porta della chiesa, si inginocchia e partecipa all'antico rito tridentino in latino.. L'uomo che nella penombra si percuote il petto con il pugno in segno di contrizione per tutti i suoi peccati, è  Lorenzo Fontana , Ministro della famiglia e della disabilità

 L'Inquisitore Don Pavesi
Sappiamo che tra il 1347 e il 1352 la peggiore epidemia di peste, la cosiddetta peste nera, uccise un terzo della popolazione europea. Anche l’Italia venne contagiata. La peste nera è un simbolo di ciò che la ribellione guidata da Lucifero provoca».I gay? Sono istigati dal diavolo, dietro ogni peccato di sensualità e lussuria c'è la mano del maligno». «In questa chiesa vengono solo uomini, perché le ragazze e le donne si sono molto adeguate a questo mondo e non vogliono andare controcorrente. E poi ci vuole uno sforzo mentale per seguire una messa in latino. I ragazzi con i libri in mano si trovano più a loro agio».Per don Pavesi  l'aborto diventa un crimine, la civiltà necessita di una nuova alleanza tra trono e altare, bisogna tornate agli antichi regni italici.L'internazionale sovranista ha qui, Nel cuore di Roma, tra madonne, crocifissi ed evangelisti, uno dei suoi nascosti punti di riferimento. Una rete che comprende il cardinale Raymond Leo Burke, oppositore di papa Francesco, il segretario di Ratzinger, Georg Ganswein e l'ultracattolico Steve Bannon, intenzionato a dirigere l'Europa. Intrighi, accademie finanziate con soldi che arrivano da oltreoceano.  Vilmar Pavesi, padre spirituale di Lorenzo Fontana già a Verona, fidatissimo parroco della Lega, fin dai tempi del Carroccio secessionista, allontanato dal partito dall’allora sindaco Flavio Tosi ma seguito dagli attuali vertici della Lega fino a Roma. 
L'Espresso svela il lato mistico del Carroccio, legato a doppio filo con Burke, il cardinale anti Bergoglio.  

Per don Pavesi  l'aborto diventa un crimine, la civiltà necessita di una nuova alleanza tra trono e altare, bisogna tornate agli antichi regni italici.L'internazionale sovranista ha qui, nel cuore di Roma, tra madonne, crocifissi ed evangelisti, uno dei suoi nascosti punti di riferimento.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/09/24/news/le-sentenze-medievali-di-don-vilmar-pavesi-consigliere-spirituale-del-ministro-fontana-1.327286
Parte dell'intervista di  di Elena Testi

Ma lei allora cosa pensa delle coppie omosessuali?«Esiste la mano del maligno. Il maligno esiste. Non ha bisogno di dormire, di mangiare, lavora sempre. Il diavolo è il padre della menzogna, ispira il peccato, la ribellione. C’è il diavolo dietro ogni peccato di superbia, di sensualità, di lussuria. È c’è l’istigazione del diavolo dietro al peccato. Per il catechismo della Chiesa l’omosessualità è un peccato contro natura perché la differenza tra uomo e donna trova il suo fine nei figli, nell’unione matrimoniale e nella procreazione. Non rispettare questa finalità è un peccato.. E se è il diavolo a istigare una ribellione contro Dio, è certo che lui sia l’istigatore di questo tipo di peccato e di tutti gli altri».


Quali sono le sue idee politiche?«
La fede cattolica ha sempre prediletto la monarchia. È sempre stato il governo prediletto dei cattolici. C’era una collaborazione tra altare e chiesa, quello è stato l’inizio della civiltà. Dio ha voluto che la società fosse ispirata secondo un modello familiare: gerarchia, dipendenza, legame».

Tornerebbe a uno Stato pre-democratico? Tornerebbe alla divisione pre - Unità d’Italia?
«Sì, al regno delle due Sicilie, alla Serenissima Repubblica di San Marco... L’Italia è sempre stata un mosaico di regni che esistono anche oggi. 

Se domani diventasse un dittatore cosa farebbe?
«Dittatore? Non posso essere re?».

Va bene, re.
«Come primo decreto regio abolirei l’aborto, il divorzio, l’eutanasia».
Solo questo?
«Anche i giornalisti».


In uno Stato governato da lei il divorzio sarebbe vietato?
«Sì. La Chiesa ha sempre previsto la separazioni dei coniugi per motivi gravi, senza che questo dia diritto al divorzio, perché poi c’è la possibilità di tornare insieme. Con il divorzio le ragazze sanno che c’è una porta.



Aho, come te movi te fulminano






6 commenti:

  1. Oscurantismo.
    Bacio. ( a te chiaramente)

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  2. Io ho ragione e tu hai torto. Tu devi fare come dico io.

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  3. Non è dittatura scema, è peggio: è cattolicesimo sordo cieco e purtroppo NON muto.
    Il male del mondo, che produce TUTTI i mali. Il diavolo, i santi e le madonne che passeggiano e che appaiono qua e là, bufale sovrane che accalappiano i gonzi, marionette attivate dai soliti noti, gli imbecilli che parlano agli imbecilli.

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  4. Cara Cristiana, io lascio i commenti a quelli che ne capiscono di più, è una grande confusione.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  5. Siamo circondati da imbecilli... si... ;)

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  6. A questa gentaglia non bisognerebbe chiedere pareri di nessun tipo e quindi non intervistarli per non dar loro modo di diffondere le loro cazzate, perché c'è gente più imbecille di loro portata a crederci. Questi ancora credono al demonio, roba da medioevo.

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