Etichette

06 marzo 2020

Una speranza?


Coronavirus vaccino, il super computer di Bologna cerca la soluzione 
Bologna, 6 marzo 2020 – Nella corsa contro il tempo per trovare il vaccino che sconfigga il coronavirus scende in campo anche il super computer del Cineca
. Il consorzio interuniversitario con sede a Bologna, infatti, fa parte di una cordata europea che si è aggiudicata un finanziamento di tre milioni di euro da parte della Commissione Ue.
.Il gruppo pubblico-privato che porterà avanti la ricerca mette insieme 18 istituzioni e centri di ricerca in sette Paesi europei. Ed è di fatto a trazione italiana. Oltre appunto al Cineca, ne fanno parte anche il Politecnico e l'Università di Milano, la Federico II di Napoli, l'Università di Cagliari, l'associazione BigData, l'Infn e l'Istituto Spallanzani di Roma. Si tratta del progetto 'Exscalate4CoV' ed è "la piattaforma di supercalcolo più performante al mondo", capace di valutare "tre milioni di molecole al secondo", a partire da d una "biblioteca chimica di 500 miliardi di molecole". In questo modo, si conta di individuare "i farmaci più sicuri e promettenti per il trattamento immediato della popolazione già infetta a cui seguirà l'individuazione di molecole capaci di inibire la patogenesi del coronavirus per contrastare i contagi futuri".




Da internare

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/06/coronavirus-in-usa-dai-tamponi-che-mancano-ai-costi-sanitari-per-chi-non-e-assicurato-ma-per-trump-e-la-nuova-truffa-dei-democratici/5727083/

Breve appendice al post precedente di cui riporto il link
Chi è andato più in là di tutti è stato Donald Jr, il figlio del presidente famoso per le sue prese di posizione spesso estreme. A Fox News, Donald Jr. ha spiegato che i democratici “sembrano sperare che il virus arrivi negli Stati Uniti e uccida milioni di persone, in modo che possano farla finita con l’impressionante serie di vittorie di Trump”. Papà Donald ha poi rilanciato. “Hanno provato a distruggermi con la Russia. Non ci sono riusciti. Il coronavirus è la nuova truffa”. Il “new hoax”, l’ha chiamato il presidente, una “truffa” che sta però allargandosi e uccidendo anche negli Stati Uniti

ANCHE CON UN PRESIDENTE DELETERIO, MI SEMBRA ASSURDO. E A VOI?

Coronavirus, Vasco Rossi su Instagram: "In Usa pochi casi? E' perché il tampone costa 3200 dollari"
Mi è sembrata un'affermazione pazzesca e scartabellando, ho trovato questo articolo che non è certo rassicurante e mi chiedo : i miliardari americani, cosa fanno? Si chiudono in casa?

La prima domanda che si fanno gli americani spaventati dal virus che ha conquistato i notiziari h24 delle tv via cavo come Cnn e Fox,  è come verranno protetti da un’epidemia in espansione. Trump si sforza di rassicuraree la ricerca Usa è la più avanzata del mondo, ma il vaccino arriverà tra più di un anno quando l’epidemia (si spera) sarà già un ricordo. E in un sistema sanitario frastagliato come quello americano, le notizie di quarantene imposte dal governo federale si sovrappongono a quelle di test locali carenti, spesso fatti con kit non adeguati.

Mentre il presidente viene accusato dai democratici di essere il leader meno adatto per affrontare una simile emergenza, avendo appena smantellato le strutture del suo Consiglio per la sicurezza nazionale che si occupano di prevenzione delle pandemie e di sicurezza delle cure mediche e che a suo tempo aveva attaccato l’azione (peraltro efficacissima) del governo Usa per debellare Ebola, la gente comincia a porsi anche un’altra domanda: non solo come ci si difenderà dal coronavirus, ma anche chi pagherà per prevenzione, test e cure.
Esperienze simili le stanno facendo tanti ammalati d’influenza che, preoccupati, chiedono di essere sottoposti ad esame. In molti Stati lo ottengono gratuitamente, ma se ci sono cure successive da fare andranno pagate. In altri si vedono recapitare anche il conto dei test come, stando alle denunce del Miami Herald, è avvenuto in Florida. Il caso più eclatante è quello di Frank Wucinsky, un cittadino americano residente a Wuhan. Fatto rientrare dalla Cina con la figlia Annabel di 3 anni, è rimasto due settimane in quarantena in una struttura militare a San Diego. Qui non ha pagato nulla, ma quando è arrivato a casa dei genitori in Pennsylvania ha trovato fatture per 3.918 dollari per spese di ambulanza, radiologiche e visite mediche fatte fuori dalla struttura militare.
Niente di nuovo: il sistema sanitario Usa è estremamente complesso, articolato in una miriade di assicurazioni e polizze sanitarie con vari gradi di copertura. Le proteste dei pazienti chiamati a  pagare anche per cure coperte dalla loro polizza (perché magari l’assicurazione è convenzionata per la colonscopia ma non con chi pratica l’anestesia) sono quotidiane, ma quando queste disfunzioni croniche vengono amplificate da un’emergenza sanitaria nazionale, tutto cambia. La paura è che i malati a rischio preferiscano cavarsela con un antinfluenzale da banco comprato in farmacia anziché fare controlli medici potenzialmente costosi. E non a caso uno studio ipotizza che il virus circoli già da sei settimane, almeno nello Stato di Washington, e che ci siano centinaia di casi non diagnosticaticati. e coperte dalla loro assicurazione
E i miliardari americani, cosa fanno? si chiudono in casa 

04 marzo 2020

Milano, la citta appestata

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/03/03/news/milano_la_citta_- 

di FRANCESCO MERLO

Roma, quando si alleggerisce di passanti, diventa più bella. Al contrario il paesaggio urbano di Milano è la sua comunità: vestiti, colori, trame, mode. Donne e uomini sono la sua forma, i corpi sono il territorio della sua architettura.

Colpisce che Milano non reagisca alla fama di città appestata che ingiustamente la mortifica e la isola. I casi di contagio sono 37 (esclusa la provincia) e non ci sono né untori né monatti che, con la facce scomunicate, caricano cadaveri sui carri.
Milano simboleggia tutto il Nord Italia. […]
la paura che Milano suscita in tutto il mondo non è giustificata, ma è comprensibile. Anche perché è stata alimentata masochisticamente dalla politica, locale e nazionale. La goffaggine del governatore della Lombardia Fontana in mascherina con la sua aria sofferente pur senza virus, è l'immagine che, più di tutte, ha avvelenato Milano nel mondo.[..]
Ecco perché quella immagine torva è stata devastante, perché di nuovo è il "governatore" percepito che conta. Inutile aggiungere che l'ossessione demagogica di Fontana è la stessa di Salvini quando si vestiva da poliziotto e da pompiere o si "svestiva" da gaudente al Papeete.[…]  Anche se colpisce l'appello dell'assessore leghista Giulio Gallera a lasciare in casa chi ha superato i 65 anni. Immaginiamola una casa con gli italiani d'età: Paolo Conte e Vasco Rossi, Sofia Loren e Armani, Mina e Muti, Franca Valeri e Pollini, Scalfari e Manara, Giancarlo Giannini e Isa Danieli, Luigi Proietti e Romina&Albano, Lino Banfi e Renzo Piano, Baudo e Arbore, Oliviero Toscani e Lando Buzzanca, Celentano e Claudia Mori, Roberto Benigni e Gianni Morandi… […]

Davvero è diventato difficile capire perché Milano si limiti a resistere invece di organizzare, con coraggio e prudenza, il contrattacco della dignità italiana con tutte le sue istituzioni, le sue università globali compresa quella teologica, con la sua Triennale, la Fondazione Prada, le gallerie d'arte e tutto il quadrilatero della moda, con l'Arcidiocesi del cardinale Borromeo, con i suoi giornali e le sue case editrici ..., e con i suoi famosissimi teatri, primo tra tutti, la Scala, chiusa per un virus che in platea non c'è.



Francesco Merlo, il "peperino" di Repubblica che non le manda a dire a nessuno e io sono, quasi sempre , d'accordo con lui

Grazie a questa psicosi collettiva , ci ritroveremo con uno stato tornato indietro di millenni con la sua economia
 https://massacratutti.blogspot.com/ 

Trump e la piccola nazista

Naomi Seibt, l'attivista "anti Greta" che spiazza gli ambientalisti


L'attivista tedesca diciannovenne "anti-Greta" interverrà alla più grande conferenza mondiale dei movimenti e partiti politici conservatori che avrà luogo negli Stati Uniti questa settimana. Naomi Seibt è diventata virale dichiarando ai suoi follower di YouTube che Thunberg e gli altri attivisti del clima stanno suscitando un'inutile isteria collettiva


Il suo canale Youtube è passato da video che occhieggiano alla destra tedesca ai temi ambientali. Più o meno quando stata reclutata come testimonial dall'istituto Heartland, un think tank Usa che difende le posizioni "climatosceptic" così come le politiche ambientali ed economiche del governo Trump


Naomi Seibt, attivista diciannovenne soprannominata "anti Greta",ha partecipato alla Conservative Political Action Conference -28/29/ 2/ 2020(CPAC) vicino Washington unendosi a relatori come il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e il vicepresidente Mike Pence.

Lei, Naomi ,la piccola intellettuale nazista "nata ieri" afferma :

“La scienza è interamente basata sull'umiltà intellettuale ed è importante che continuiamo a mettere in discussione la narrativa che è là fuori invece di promuoverla, e in questi giorni il cambiamento del clima è una scienza che non è affatto scienza. "

Connor Gibson, ricercatore di Greenpeace USA, ha dichiarato: “La scienza del clima è compresa da una maggioranza di americani, liberali e conservatori. Sfortunatamente, non incontrerai nessuna di quelle persone, né scienziati del clima, in un evento come il CPAC".
“L'Istituto Heartland sta incanalando flussi di denaro anonimo dagli Stati Uniti per negare il clima anche in altri paesi. Fa affidamento sui media per avanzare strategie di falsa equivalenza per tentare di normalizzare le credenze marginali. La negazione del clima non è un crimine senza vittime ed è tempo che gli autori siano ritenuti responsabili ".

Sono sempre di più gli scienziati preoccupati per i cambiamenti del clima

03 marzo 2020

Di pessimo gusto


Tu sais quoi ? Je m'en fous.

Diranno i francesi in quel delizioso idioma nasale che li distingue.
E' vomitevole in tutti i sensi, e questo è un fatto.

02 marzo 2020


I dannati di Lesbo

Nell'isola greca dei migranti sotto il ricatto di Erdogan, dove i bambini cercano il suicidio. Storie e drammi dal campo profughi che ormai qui chiamano "Giungla" 
LESBO - Sull'isola che affonda, i primi ad annegare sono i bambini. Qui per loro non c'è niente, nemmeno un letto, un bagno o la luce, qui per loro c'è solo fango, freddo e attesa, e un purgatorio umido e insensato nel quale impazzire. E così, giorno dopo giorno, a mano a mano che l'Europa e le sue promesse si allontanano dall'orizzonte, ai più fragili non resta altro da fare che tentare il suicidio.

Si tagliano i polsi se trovano una lametta o un coltello, oppure si buttano giù da qualche rialzo, un muretto, un ulivo; gli adolescenti provano a impiccarsi, i più piccoli cercano di spaccarsi la testa contro le rocce, ma siccome hanno paura raramente riescono ad andare fino in fondo. Ogni tanto un adulto bussa alla clinica da campo di Medici senza frontiere, proprio in fondo alla collina, portando in braccio un ragazzino con segni eloquenti. Tutti sanno cosa ha appena fatto. E anche che ci riproverà tra qualche mese.

LA GIUNGLA
L'isola che affonda è Lesbo, e il suo purgatorio è il campo profughi di Moria, quello che Erdogan minaccia di far esplodere come una bomba contro l'Europa, riempiendolo con i siriani in fuga dalle bombe di Idlib. 

Una delle realtà più atroci di cui  che abbia mai letto, e non è un purgatorio, è un inferno  che, ancora una volta, mi fa pensare che non esista nessun DIO.Non voglio assolutamente offendere i credenti, li prego solo  di  non parlarmi del 'libero arbitrio'.