Oppure
- Ognuno ha il destino che si merita -
- sei solo tu , e nessun altro, fabbro della tua sconfitta e figlio del tuo destino.
- Ognuno è artefice del proprio destino
- Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Vale per l’insetto come per gli astri. Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile. (Albert Einstein)
Mi sembra più accettabile questa ipotesi dell'ecclesiaste per poter in qualche modo tollerare certi fatti tragici che si verificano, ove tutto concorda , l'imprevisto , la simultaneità , l'azione individuale .
L CASO
Il caso, più logico secondo la Scrittura Dal latino "casus” = “caduta”, indica l'imprevedibilità, l'accidentalità, alla quale si potrebbero attribuire gli eventi, indipendentemente da una volontà e da un piano logico. Il "caso" è perciò del tutto diverso dal "destino", che invece dovrebbe essere predeterminato. Dio aveva fatto tutto buono, perfetto, ogni cosa come la componente di un piano ben preciso e bello .ma la ribellione di satana e la caduta, la corruzione dell'uomo hanno sconvolto tutto. Dio stesso, in qualche modo, quindi ha abbandonato tutti gli uomini e gli eventi che li concernono (2Cr 24: 20; Ro 1: 24,26,28...) Ciò che avviene agli uomini in genere è, dunque, dovuto al caso, al rischio delle probabilità (Ec 9: 11,12), alla loro saggezza o alla loro follia (Pr 21: 20; 27: 123)
Tragedia alle porte di Roma dove un papà è caduto dal tetto
schiacciando il figlio di 14 anni che è morto. Il maltempo aveva
danneggiato il tetto dell'azienda. E così il papà era salito per
rimediare,mentre di sotto, il figlio di 14 anni, era rimasto a guardare.
